Surf a motore: cosa è e come funziona

02 giu 2020autore: Top Jet Surfing Generale
Surf a motore: cosa è e come funziona

Sono diverse le case produttrici che si sono cimentate in questo ambito: la società svedese Awake, per esempio, ha ideato la tavola Ravik, con un motore elettrico, che è stata poi migliorata con la versione Ravik_S.

Come funziona il surf a motore

In un surf a motore lo scafo si caratterizza per un design inedito, diverso rispetto a quelli tradizionali in modo che le prestazioni idrodinamiche possano essere migliorate. Ravik_S, per esempio, riesce a raggiungere i 56 all’ora di velocità, con un’accelerazione da 0 a 50 orari che viene coperta in 4 secondi.

Il motore mette a disposizione una potenza complessiva di 11 kW, pari a 15 cavalli: ciò vuol dire che non c’è bisogno di attendere l’onda perfetta, dal momento che con una tavola da surf a motore si può sfrecciare come se ci si trovasse su una moto d’acqua, e quindi perfino senza onde. Stando, ovviamente, in piedi, così da mantenere la tradizionale posizione del surfista.

Il JetSurf Electric

Ma ci sono altri modelli che si sono affacciati sul mercato nel corso degli ultimi tempi: basti pensare al Jetsurf Electric, anche in questo caso un dispositivo con un motore elettrico da 15 cavalli di potenza. Lunga 1 metro e 62 centimetri e larga 70 centimetri, questa tavola riesce a toccare una velocità di 57 chilometri orari, pari a 33 nodi, e presenta una batteria a litio che non ha bisogno di alcuna manutenzione; essa riesce a sopportare fino a 4mila cicli di ricarica.

Uno dei vantaggi del surf a motore va individuato nel fatto che può essere impiegato dappertutto, inclusi quei punti in cui la navigazione dei mezzi a motore non è consentita. Ciò è dovuto proprio alla propulsione al 100% elettrica, che è completamente ecologica in quanto è a emissioni zero.

Il funzionamento

Nel caso del JetSurf Lampuga Electric, l’erogazione della potenza del motore dipende da un acceleratore che è connesso con un cavo situato in corrispondenza della prua della tavola. In questo modo il surf a motore può essere controllato nel modo più semplice e il surfista ha a disposizione un collegamento sicuro con la tavola, mentre la forza propulsiva può essere modulata a seconda delle preferenze e delle necessità.

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Per quel che riguarda la durata dell’autonomia, invece, essa oscilla tra i 30 e i 38 minuti, a seconda di quanto e come si sfrutta la potenza. La tavola si accende attraverso una chiave calamitata che deve essere inserita nella sede deputata e che opera anche come dispositivo di sicurezza: infatti, se il surfista cade dalla tavola la chiave lascia la sede in cui era inserita, così che il motore si spenga. Ciò è possibile perché la chiave è fissata al braccio di chi surfa attraverso un bracciale.

Come si usa il surf a motore

I surf a motore non richiedono un impegno particolare per il loro utilizzo: sono facili da manovrare e tutto sommato leggeri, al punto che sono sufficienti pochi minuti per capire in che modo devono essere gestiti i cambi di direzione e come bisogna effettuare le varie manovre. Non serve neppure avere una grande esperienza in discipline come lo snowboard o lo stesso surf. Grandi e piccini hanno l’opportunità di cimentarsi in questa attività senza correre rischi.

Jetboard Radinn

Un altro ottimo prodotto tra i jetboard elettrici sono i Radinn. Un motore marino con una propulsione a idrogetto che può essere utilizzato sia sulle tavole lunghe che sulle tavole da onda corta, oltre che sugli stand up paddle. La tecnologia alla base di questo propulsore è stata concepita in maniera specifica per fare in modo che la tavola possa surfare sulla superficie dell’acqua nel modo più delicato possibile. La propulsione deriva da un jet drive di dimensioni ridotte alimentato a batteria, capace di garantire oltre 45 minuti di autonomia. Davvero bello, no?